L’evoluzione degli ominidi

 

La storia del genere umano viene rappresentata in questa sezione grazie a una serie di fedeli ricostruzioni di crani di ominidi. A partire dagli Australopiteci, passando poi per i primi rappresentanti del genere Homo, potremo verificare, confrontando i diversi crani, l’anatomia e le sembianze dei nostri lontani progenitori. Vedremo inoltre come sono cambiate nel tempo la postura, l’alimentazione e le abitudini sociali degli ominidi.
Di eccezionale importanza è la ricostruzione dello scheletro parziale, del cranio e della rappresentazione fedele e scientificamente rigorosa di “Lucy”, l’Australopithecus afarensis, il cui ritrovamento negli Anni ’70, in Etiopia, ha segnato profondamente lo studio sulle origini della nostra specie.
Notevoli sono anche le rappresentazioni del nostro più vicino parente, l’uomo di Neandertal, che ha abitato l’Europa e il bacino del Mediterraneo prima dell'Homo sapiens fino a 40.000 anni fa. Si trattava di individui robusti e tarchiati, adattati a vivere nelle rigide condizioni climatiche che interessavano l’Europa durante le Glaciazioni. I neanderthal sono stati realizzati con estremo realismo, tanto che in museo è stata ricreata una scena di caccia al Mammut lanoso (Mammuthus primigenius), che rappresenta uno dei momenti più drammatici della loro esistenza.

Nella fotogallery in basso le immagini di alcuni esemplari esposti nel museo: